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Nella storia nasce il metodo Il lavoro della famiglia Tolardo nei vigneti di Ponte di Piave, condotto fin dal 1956 con appassionato spirito d'osservazione e ricerca, ha permesso di accumulare una concreta esperienza sui metodi di coltivazione e vinificazione più adatti per i terreni aziendali, di origine fluviale. Grazie a questa esperienza, ad esempio, la scelta del sistema di impianto delle vigne è stata diretta verso quel tipo di filari che risultasse il più equilibrato tra le esigenze di quantità e di qualità della produzione. Nei filari nasce l'uva Le viti sono allevate in filari di tipo Sylvoz , con un metodo che prevede concimazioni organiche basate sui ritmi vegetativi e sugli effettivi bisogni delle piante, potature volte alla concentrazione ottimale di gemme fruttifere sui tralci, lavorazioni meccaniche dei terreni per il contenimento delle erbe infestanti e sistemi di difesa fitosanitaria rientranti nei criteri della produzione integrata. In cantina nasce il vino I grappoli maturi, raccolti dai filari con una vendemmia principalmente manuale, vengono condotti in cantina per la pigiatura e la pressatura. Il mosto così ricavato può iniziare, quindi, il delicato percorso di trasformazione in vino, scrupolosamente seguito da Francesco attraverso una lavorazione di tipo tradizionale affiancata da moderne tecnologie, al fine di preservare i pregiati profumi delle uve e di esaltare i sapori più caratteristici dei singoli vini.
Vigneti e Cantina